I pregiudizi sui cani “speciali” … e chi non capisce che il destino gli ha fatto il più grande regalo possibile!

Questa riflessione inizia con una richiesta di adozione: un Aussie porta a casa una sua spasimante (che poco dopo si scopre essere in realtà .. sua moglie!) e i proprietari ci chiedono una mano per quando i cuccioli nasceranno.

I nanetti nascono: 2 Aussie tricolori pieni di vita che appena pubblicati, manco a dirlo, vengono prenotati.

Come si fa a resistere a questi batuffoli? Impossibile!

Qualche settimana dopo, mentre prendiamo accordi per il trasferimento ai proprietari quando sarà venuto il momento giusto … ecco che scoppia improvvisa la tragedia: vengono ricoverati d’urgenza per problemi neurologici.

La femminuccia (Dora) ci lascia e va a correre sul ponte durante uno di questi attacchi.

Il maschietto (Diego) resiste e, anche se probabilmente dovrà essere curato per il resto della vita poichè destinato a probabili attacchi epilettici e minato nel fisico (allo stato attuale ha perso il controllo delle zampe posteriori e porta la testina inclinata, ma piano piano abbiamo speranze concrete che si riprenderà), sta tenacemente tentando di farcela in tutti i modi.

L’adozione salta?

No, si sposta … Diego verrà tenuto dai proprietari dell’Aussie che hanno adottato, nel frattempo, anche la mamma randagia.

Diego è passato dall’essere un cucciolo amorevole (come tutti i cuccioli) ad essere un cane speciale in pochi attimi.

Diego è passato dall’essere un cucciolo normale ad essere un membro speciale della famiglia a cui il destino l’ha regalato.

Sì, x’ ora bisogna davvero smetterla di considerare i cani “handicappati” un problema, bisogna considerarli quello che sono: cani SPECIALI!

Abbiamo in stallo ben 3 lethal whitei in Associazione: 1 sordo, 1 parzialmente cieco e sordo, 1 cieco e parzialmente sordo.

Le richieste non fioccano certo, anzi, ma… provate a parlare alle persone che condividono la vita con loro, invece di fermarvi a dire “ma non ce la posso fare, io ho la vita da vivere (anche chi ce li ha in casa ha la vita da vivere, non scordatevelo! Essere volontari non vuol certo dire non avere una famiglia o non avere un lavoro o non avere gli impegni e le difficoltà e le tragedie di una vita normale … sei esattamente come tutti gli altri: lavori, hai marito, talvolta figli, ti muoiono i genitori, non navighi certo nell’oro, ecc ecc), come faccio con un cane disabile?”.

Ma disabile esattamente x cosa, scusate?

Un cane sordo forse non può amare ed esprimere il suo amore anche se non vi sente?

Un cane cieco non può guardarvi con amore anche se non vi vede?

Un cane a cui vanno somministrate medicine durante tutta la vita forse nel resto del tempo oltre quei 5 minuti al giorno in cui dovrete farlo non può seguirvi dovunque ed amarvi esattamente come tutti gli altri?

Un cane paraplegico non è forse in grado di divertirsi insieme a voi giocando con una pallina, anche se lo fa da sopra un carrellino?

E allora, basta con sti preconcetti! Basta!!!!

Questi cani sono un regalo del destino, sono cani che non smettono di stupire x quello che riescono a fare.

I cani sordi ti guardano talmente tanto che sono addirittura più abili dei “normodotati” nel percepire tutti i tuoi movimenti e li anticipano con una precisione stupefacente! Non hanno bisogno di sentirti: ti sentono con gli occhi, ti sentono con l’odore, ti sentono con il contatto.

I cani ciechi sentono persino le minime variazioni del tuo respiro mentre nemmeno ti rendi conto di svegliarti e sono già lì, accanto a te, prima che tu riesca nemmeno a renderti conto di non stare più dormendo …. e loro non vedono dove sei, ma sanno esattamente a che altezza saltare x raggiungerti!

I cani paraplegici la pallina la rincorrono correndo sulle ruote anzichè sulle zampe e sempre correndo te la riportano con il sorriso in faccia x il prossimo tiro x’ loro non lo sanno di essere “handicappati”, loro sanno solamente che stanno giocando con te!

I cani speciali hanno sensibilità speciali, i cani speciali sono talmente piacevoli da non farti nemmeno più ricordare perchè dovrebbero essere qualcosa di “diverso” dagli altri, qualcosa di “meno”…..

Ma meno di cosa, poi?

Avete mai provato un amore speciale?

No, certo, x’ non avete vi siete mai dati la possibilità di condividere la vita con un cane speciale, fermandovi davanti al “e come faccio a?” … Beh, se foste i compagni di un cane speciale, sapreste come fare… x’ ve lo insegnerebbe lui!

Forse è x questo che fanno paura? Paura di imparare da un cane?

Beh, allora… grazie a tutti quelli che non hanno paura di niente, nemmeno di amare e di essere ricambiati da un amore speciale e … x tutti gli altri … peccato, mi spiace veramente x voi!

Ma chiariamoci un dubbio: stiamo parlando di cani o forse di umani che hanno qualcosa “in meno”?

Io una risposta l’avrei…..

Loro ce l’hanno già data.

Qualcuno, invece, la vive:

http://australianshepherdrescue.it/vivere-con-un-lethal-white-esperienze-di-vita-vera/

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