MDR1: il killer invisibile
Capitolo a parte rispetto alle malattie.
Molti Aussie sono colpiti da questa anomalia genetica e risultano sensibili ai principi attivi di parecchi medicinali, che diventano tossici.
Le razze piu’ sensibili o dove si è trovato questa “ipersensibilita’” sono soprattutto, Collie (a pelo lungo e corto), Shetland, Aussie, Pastore svizzero bianco ed Old English Sheepdog.
Le sostanze che inducono reattività in un soggetto con mutazione del gene MDR1 sono:
- Ivermectina (antiparassitario). La dose consigliata di 6 microgrammi/chilo per la prevenzione delle parassitosi cardio-polmonari è considerata sicura negli eterozigoti; quella di 300-600 microgrammi/chilo (indicata per il trattamento antiparassitario) risulta neurotossica per i soggetti omozigoti e potenzialmente tossica negli eterozigoti
- Selamectina, milbemicina, moxidectina (antiparassitari). Sono considerate sicure per i cani affetti da mutazione del gene MDR1 se somministrati come profilassi per le parassitosi cardio-polmonari. Ad un dosaggio 10-20 volte superiore a quello raccomandato inducono tossicità neurologica;
- Acepromazina (sedativo, miorilassante, preanestetico). Nei soggetti affetti da mutazione del gene MDR1 questo farmaco tende ad indurre un maggiore e prolungato effetto sedativo. Si raccomanda pertanto di ridurre la dose del 25% nei soggetti eterozigoti e dal 30% al 50% negli omozigoti.
- Loperamide (antidiarroico). Al dosaggio indicato per il trattamento della diarrea questo farmaco induce tossicità neurologica nei soggetti con mutazione del gene MDR1.
- Butorfanolo (analgesico, preanestetico). Come per acepromazina.
- Vincristina,Vinblastina, Doxorubicina (chemioterapici). Da studi ancora in corso emerge come nei soggetti affetti da mutazione del gene MDR1 ci sia una maggiore incidenza rispetto ai soggetti sani di sintomi quali vomito, diarrea, anoressia dopo assunzione di tali farmaci a dosaggi terapeutici. Si raccomanda pertanto di ridurre la dose somministrata del 25%-30%.
- Ciclosporina (immunosoppressore). Pur essendo un farmaco veicolato dalla proteina codificata dal gene MDR1, non si conoscono ancora i suoi reali effetti tossici nei soggetti con mutazione del gene in questione. Pertanto non si raccomanda una diminuzione di dosaggio, ma solo un attento monitoraggio dell’animale dopo la somministrazione.
- Digossina o digoxina (farmaco cardio-attivo). Come per ciclosporina
- Doxiciclina (antibatterico). Come per ciclosporina.
Vedi anche: http://www.laboratoriogenoma.it/prestazioni_sottocategoria.asp?IdCat=31&IdSubCat=582
Dove poter fare l’esame al proprio Aussie:
Laboratorio di Genetica e Servizi – Società Cooperativa
Sede 26100 Cremona Via Bergamo 292 tel. 0372/560828 fax 0372/560938 e-mail lgscr@lgscr.it
Modalità: http://www.lgscr.it/it/diagnosi/sceltacani.html
Modulo MDR1: http://www.lgscr.it/it/cani/moduloMDR1.pdf
Legenda risultati:
MDR 1 +/+ (FREE o CLEAR) = NON sensibile a certe sostanze e non presentano alcuna anomalia genetica
MDR 1 +/- (CARRIER) = PORTATORI SANI potrebbero risultare sensibili ad alte dosi di farmaco, ma sono in grado di trasmettere questa anomalia genetica ai discendenti
MDR 1 -/- (AFFECTED) = SENSIBILE a certe sostanze, non somministrare assolutamente quelle sostanze, potrebbe anche causare la morte del cane!!!!!!
AL LINK QUI SOTTO TROVATE UNA LOCANDINA CHE POTETE STAMPARE E PORTARE SEMPRE CON VOI, POTETE APPENDERLA DOVE VOLETE, NEGOZI, VETERINARI..INSOMMA DOVE PUò SERVIRE PER FARE INFORMAZIONE SU QUESTA SENSIBILITà ANCORA TROPPO POCO CONOSCIUTA.
E’ noto – be’, almeno agli allevatori è noto: al grande pubblico probabilmente no – che i collies possono essere intolleranti all’Ivermectina, sostanza che entra nella composizione di diversi antiparassitari.
Il fenomeno della tossicità dell’ivermectina nel collie fu descritto per la prima volta nel 1983. Le manifestazioni cliniche comprendono ipersalivazione, atassia, cecità, coma, insufficienza respiratoria ed infine la morte.
Tali manifestazioni si verificano nel collie con 1/200 della dose che causa tossicità in altre razze: ma il problema non si verifica in tutti i collie e per lungo tempo ci si è chiesti il perché, senza trovare la risposta. Alla fine questa è arrivata quasi per caso, da alcuni ricercatori che facevano esperimenti sui topi da laboratorio in merito alla P-glicoproteina, che viene codificata dal gene MDR1.
Questa proteina è presente in tutti i mammiferi, uomo compreso (non esiste invece negli insetti): i ricercatori volevano capire cosa avrebbe potuto causare la sua assenza, e a questo scopo effettuarono un esperimento rimuovendo la proteina da una famiglia di topi. Apparentemente non accadde proprio nulla: i topi stavano benissimo, mangiavano, dormivano, si accoppiavano. I ricercatori erano sul punto di concludere che la proteina non servisse assolutamente a niente, finché un giorno i topi subirono un’infestazione di acari. Le gabbie furono spruzzate di antiparassitario contenente Ivermectina… e il giorno dopo tutti i topi erano morti.
Da allora si è scoperto che la P-glicoproteina è fondamentale per la protezione del cervello, in quanto facilita il trasporto delle tossine dal tessuto cerebrale ai vasi capillari e quindi la loro eliminazione.
In mancanza di questa proteina la barriera di protezione non viene attivata e la tossina, non eliminata, si accumula nel cervello.
La causa di questa carenza è stata identificata nella presenza del gene MDR1 ((Multi-Drug Reactivity1, secondo altri autori Multi Drug Resistence1) mutato (che viene definito come MDR1 -). Poiché la mutazione è recessiva, solo il gene mutato presente in omozigosi dà gravissimi problemi di intolleranza: anche i soggetti eterozigoti per questa mutazione possono manifestare sintomi, ma solitamente essi sono molto più lievi.
Il problema interessa esclusivamente i collies?
Purtroppo no.
Recenti studi condotti dall’Università di California su altre razze di cani hanno evidenziato i seguenti risultati:

Il problema esiste però anche in altre razze non considerate da questo studio, per esempio nel Pastore svizzero bianco e nel Lapinkoira.
Le razze nelle quali non si è mai trovata la presenza di soggetti affetti o portatori sono invece:

L’incidenza nel collie di questa ipersensibilità verso l’ivermectina è, negli Stati Uniti, del 75% (tra malati e portatori) ma si suppone che la percentuale sia orientativamente la stessa anche negli altri Paesi. Ad esempio in Giappone (studi di Kawabata, Momoi, Murayama e Iwasaki) la frequenza dell’allele mutante è:
Ma è sufficiente tenere il cane lontano dalle sostanze pericolose per eliminare ogni tipo di problema?
Questo ancora non si sa.
L’allevatrice e giudice inglese Angela Harvey ha infatti ipotizzato che il gene MDR1 (-/-) potesse essere responsabile anche di problemi epatici e renali, nonché di problemi di fertilità e di problemi neonatali.
In un suo articolo l’allevatrice racconta di aver raccolto per anni i dati sui collie morti a causa di problemi al fegato ed ai reni e di aver notato che le linee di sangue colpite da queste patologie contenevano un gran numero di cani MDR1 (-/-). Quando poi trovò una linea di sangue immune da problemi di fegato e la inserì nel suo programma di allevamento, scoprì che questi erano tutti MDR1 (+/+), ovvero non presentavano il gene mutato.
La Harvey iniziò anche a studiare le conseguenze dell’assenza della P-glicoproteina negli esseri umani, scoprendo che, quando è assente, la placenta funziona in modo diverso. Uno studio diffuso dal Professor Geyer dell’Università di Giessen ha evidenziato che la placenta funziona in modo diverso anche nelle cagne MDR1(-/-) : quindi le tossine, i virus e le sostanze chimiche attraversano la barriera placentare, nelle cagne come negli esseri umani. Sempre gli studi dell’Università di Giessen in Germania hanno messo in evidenza il fatto che alcuni steroidi, come il cortisolo, sono trasportati dalla P-glicoproteina: è diventato subito evidente che nei cani MDR1(-/-) vi è un basso livello di cortisolo nel corpo, predisponendo così questi cani a soffrire più di altri per lo stress e per le malattie collegate allo stress.
Infine, nei cani MDR1(-/-) anche gli antibiotici risultano essere molto più pericolosi: alcuni di essi sono capaci di distruggere il fegato di un cane (-/-) in pochi giorni, specie se l’antibiotico viene associato a un anestetico (come avviene normalmente in caso di interventi chirurgici)
Antibiotici o steroidi – suggerisce la Harvey – non devono essere somministrati per più di una settimana se è indispensabile, ma devono essere fatti continui esami del sangue ad intervalli regolari durante il trattamento, per assicurarsi che non gli si stia procurando un danno irreversibile.
La Harvey ipotizza anche che il gene MDR1 (-/-) sia responsabile dell’insufficienza epatica (spesso letale) che si manifesta in alcune femmine dopo il parto, a causa dell’abitudine di molti allevatori di somministrare antibiotici alle femmine dopo l’accoppiamento.
La Harvey conclude:
“La proteina MDR1 comincia a lavorare quando il cibo o le medicine entrano nello stomaco. Molte sostanze vengono respinte quando il cane è MDR1(+/+), ma quando il cane è MDR1(-/-), l’intero dosaggio entra nel flusso sanguigno, attraverso il quale viene trasportato non solo direttamente al cervello, ma ad ogni altro organo del corpo. Queste sostanze entrano nelle cellule, negli organi e nella placenta di sviluppo dell’embrione, dove rimangono per troppo tempo. In passato non si sapeva nulla della P-glicoproteina MDR1, ma ora che la conosciamo, cosa facciamo? A mio parere questo è il problema più importante all’interno della nostra razza, ma la buona notizia è che possiamo allevare senza questi problemi.
A differenza della CEA (attualmente nel Regno Unito, noi non conosciamo collie che siano geneticamente puliti di occhi) e della displasia dell’anca (che credo sia poligenica ed influenzata da fattori ambientali oltre che genetici) MDR1 può essere eliminato facilmente, e, se amiamo la razza, dobbiamo farlo.
Possiamo davvero continuare allevando animali senza sapere se sono difettosi a questo riguardo? Forse potremmo cominciare col testare i nostri cani e far conoscere i risultati a tutti gli allevatori. Forse, se il nostro stallone è (-/-) dovremmo rifiutare le femmine a meno che non siano (+/+). Allo stesso modo se la nostra cagna è (-/-), sarebbe saggio trovarle un partner che sia (+/+)”.
La fortuna, infatti, sta nel fatto che oggi è possibile identificare sia i soggetti malati, sia i portatori, mediante un semplice test sul DNA, che si può effettuare a casa propria senza bisogno di spostamenti, tramite un kit che si può ordinare, per gli USA,
al Veterinary Clinical Pharmacology Laboratory (VCPL) della Washington State University oppure al Molecular Diagnostic and Research Center della Health Gene Corporation (Toronto, Canada).
Noi europei possiamo invece rivolgerci al “Genetic Counselling Services” in Olanda, all’Istituto di Farmacologia e Tossicologia dell’Università di Giessen in Germania, al laboratorio Finnzymes Diagnostics in Finlandia oppure al Dr Vanhaeringer Laboratorium, sempre in Olanda. O al laboratorio italiano di Cremona.
Fonti:
http://www.pastorescozzese.com/salute/ivermectina.htm
http://www.pastorescozzese.com/salute/mdr1_i.htm
http://www.aussie.it/Salute/MDR1.htm


ott 11, 2010 @ 12:26:41
Giusto per farvi capire quanto possa essere importante sapere queste cose del vostro amico, vi preghiamo di lettere la categoria “Aussie volati sul ponte” e la storia di Duke. Rip :°(
Leggete, informatevi, chiedete e non fate MAI somministrare nulla al vostro Aussie, se non siete matematicamente sicuri che non abbia reazioni avverse alla sostanza che state per utilizzare.
I veterinari non lo sanno?
Fate informazione.
Stampate questa pagina, andate sul sito della IASA ( http://www.aussie.it/Salute/MDR1.htm ) e stampate quella.
Portatela nel portafogli, nel loro libretto, oppure datela al vostro veterinario di fiducia.
Se loro non lo sanno, noi, che siamo i loro compagni, i responsabili della loro salute (e, in questo caso, della loro vita!) non dobbiamo farli morire della nostra ignoranza!
dic 30, 2011 @ 19:07:56
Scusate, ma io non ho capito molto. Come si fa a sapere se il cane è portatore del gene MDR1?? Il mio cane è/sembra a tutti gli effetti un aussie bianco, nel senso che ha tutte le caratteritiche fisice “etsterne” della razza, ma fortunatamente non è né cieco né sordo, e gode di ottima salute. Nulla so del suo passato perché viene dal canile. Dunque, mi domando, avrà il gene in questione? Potrà essere “free” o “portatore sano”?
dic 30, 2011 @ 19:42:15
Si deve fare un test genetico
.. oppure se i genitori sono testati e sono entrambi +/+ il cane sarà +/+. viceversa da due -/- il cucciolo sarà sicuramente -/-.
gen 05, 2012 @ 12:16:33
Grazie Elena! Sapete dirmi se il fatto di non essere né sordo né cieco automaticamente esclude la possibilità di avere il gene MDR1? Il laboratorio in questione è affidabile? Immagino voi ve ne siate già serviti; come si fa a fargli pervenire il campione?
gen 12, 2012 @ 22:46:03
Assolutamente no. E` molto probabile che i lethal siano sensibili, ma non è una loro esclusiva. Il laboratorio è affidabile. Serve un campione di sangue, quindi una volta che il veterinario farà il prelievo, credo possa inviarlo direttamente lui (su questo però non sono sicura, perché personalmente non l’ho ancora fatto).
gen 16, 2012 @ 18:11:44
GRAZIE Elena!!! Nel frattempo, ho contattato il sito americano aussie lads, trovato proprio qua da voi, e ho inviato loro foto del cane, raccontando la sua storia. La gentile signora che mi ha risposto ha escluso categoricamente /giudicando dalle foto/ che il mio Zamputel sia un lethal perche ha sia il contorno occhi che le orecchie pigmentate di nero, e occhi marrone, se pur uno con grande macchia bianca, lei dice marmorizzato. Dunque, deduce che, nonstante il mantello sia /tutto/ bianco, lui sia sano, un normal blue merle! Il che, chiaramente, mi rassicura. Comunque, chiedero anche ai miei vet.
gen 17, 2012 @ 11:54:44
Ciao Monica.
Se si tratta del bel musetto che vedo nel tuo avatar, beh … no che non è un doppio merle!
I doppi merle li puoi vedere anche nel nostro Banner: ti presento Logan (il mio doppio merle, il primo a sinistra), Pino (il terzo da sinistra) e Baloo (il penultimo a destra) – che tra l’altro sono fratelli. Sono tutti bianchi con qualche rara, sporadica macchia merle da qualche parte nel corpo, sordi o ciechi o entrambe le cose in percentuali variabili e differenti tra loro.
Per capire le differenze tra Doppi Merle e albini, poi, puoi leggere qui: http://australianshepherdrescue.it/differenza-tra-albinismo-lethal-white-e-pattern-white-negli-aussie/
I Doppi Merle (volgarmente detti Lethal White) devono essere necessariamente figli di due cani con colorazione merle (sia blue merle che red merle indifferentemente), come dice il nome stesso, mentre i pattern white possono essere comunque figli di due cani non merle, ma avere un eccesso di bianco (e sono anche visibilmente differenti).
In ogni caso, come ti ha correttamente detto Elena, la colorazione non ha NULLA a che fare con l’MDR1 (Duke, il cane citato nel primo commento e morto per una somministrazione di Ivomec era un normalissimo Australian tricolore nero).
E’ una anomalia genetica che non si può assolutamente desumere dal colore del proprio Australian.
gen 18, 2012 @ 14:01:42
Grazie! dunque, il test genetico sarà una tappa pressoché obbligata. Il musetto dell’avater è un jack russel.
gen 19, 2012 @ 12:56:54
Si, se vuoi sapere se il tuo Australian Shepherd (o mix Aussie) è MDR1 +/+ o -/- devi necessariamente fare il test.
Altrimenti il consiglio è sempre lo stesso: EVITARE di somministrargli/le i principi a cui potrebbe essere sensibile.
Figurati, siamo qui , è vero, per far adottare i più sfortunati, ma anche per fare informazione su questa splendida razza!
Ah, ecco … mi pareva non fosse propriamente Aussie, ma non osavo
gen 21, 2012 @ 19:07:14