Vivere con un Lethal White – esperienze di vita vera

Liviana con Morgan (vedi la sezione “Aussie adottati”).

Allora,

racconterò della mia vita con Morgan, (in breve! Niente paura!) perché vorrei che chi legge queste righe capisca che far entrare nella propria vita un cane “speciale” è una ricchezza. Non un atto di pietismo!!!!

Fin da subito ho chiesto ad Elwendin (la mia tutrice, ossia colei che mi ha affidato Morgan) di evitare di ringraziarmi o di scrivere che sono tanto brava per aver adottato lui – cucciolo sordocieco.

Ogni giorno guardo ammirata le “prodezze” del mio piccolo eroe, che pur non vedendo e non sentendo affronta la vita con coraggio, entusiasmo. Ragazzi le capocciate che non si prende!!!!! (Forse per questo è un po’ matto????)

E mi domando se io al suo posto riuscirei ad avere quella forza e quella motivazione a vivere senza  due sensi fondamentali. C’è solo da imparare….

Spesso io e le sue zie (Monica e Silvy) ci chiediamo se non si tratti di un falso invalido……..Si perché lui non si pone limiti di alcun tipo!

Ecco alcuni pezzi di un racconto che aggiorno su fb ogni qual volta ne combina qualcuna:

Avventure di Morgan – cane sordocieco:

Accendere l’aspirapolvere, mentre sono in bagno e farmi pigliare un colpo perché mi chiedo “ma chi cazz…accende l’apirapolvere?”.

Ciucciarsi tutti i miei pomodori, in piedi sul tavolo, mentre io sto al telefono, fino a fare CAIIIIII per aver beccato un pezzo di peperoncino…..Il bello è che mi sono resa conto solo il mattino dopo che avevo mangiato i pomodorini senza il tonno che avevo aggiunto.

Correre dietro al Chè – abbaiando come un demente – e curvare troppo tardi finendo nello stagno in mezzo alle ninfee con un doppio carpiato….Ma chi se ne frega! Tanto basta nuotare veloce veloce verso riva (per me ci vede) e riprendere ad inseguire il Chè!

Girare per casa come Rambo, con un coltellaccio tra i denti, appena usato per tagliare la carne e rubato dal pianale della cucina.

Eccetera eccetera!

Quindi, la vita con un disabile NON è fatta di “Oh…poverino, oh…….piccinino”, ma di grandi risate e di stupore immenso!

E poi – dopo l’esperienza con il Chè (il mio adorabile Aussie sordo), ero certa che anche Morgan avrebbe sviluppato doti e sensibilità particolari! E così è!

Ha un contatto “diretto” con me, che fa si che senta tutto! Parlo di emozioni.

A volte è una rottura di palle perché se sono preoccupata, lui me lo fa chiaramente notare e comincia a girare su stesso…..! E mi costringe a calmarmi. Vi pare poco?

Oppure…se sono nervosa e giro per casa freneticamente lui mi salta addosso, anzi appena può mi salta in braccio e si sdraia sulla mia pancia, della serie: ti fermi? Ti calmi?

Riuscite ad immaginare cosa sia il contatto pancia-pancia??????? Ahh……..

Uè, non è stata una passeggiata il suo ingresso in famiglia! C’è anche lavoro, tanto. Perché lui ha avuto bisogni maggiori soprattutto nella fase di adattamento alla nuova vita. Quindi la scelta di occuparsi di un cane sordocieco deve essere consapevole anche del fatto che richiede totale dedizione – almeno nei primi tempi.

Appena arrivato era inquieto. Per due mesi mi sono dovuta svegliare due tre volte per notte, perché mi svegliava e la cosa più difficile è stata capire come rassicurarlo tutte le volte che lui si innervosiva o si preoccupava.

Ora, io no so se queste sue insicurezze siano da addebitare alla mancanza di vista e udito oppure alla sua personalità, o tutt’e due assieme, visto che il suo cuginetto Fiocco sembra aver vissuto tutto in modo più posato, un dubbio mi viene.

Ma poco importa!

Quello che è importante è che lui mi ha “costretto” ad uscire da me stessa! Per capire un mondo così diverso dal mio (mondo cane – mondo cieco e mondo sordo). Faticoso certo! Ma credo di essere diventata una persona un po’ migliore.

I miei sensi, la mia mente, il mio cuore ci hanno guadagnato di brutto…..

Auguro a tutti voi un’esperienza così!

Ma tutto questo ha avuto inizio perché prima di Morgan è arrivato Cheyenne….Lui mi ha appassionato, fatto innamorare, coinvolto, intrigato!!!!! Lui mi ha fatto capire che una disabilità può creare altrettante “abilità”! E che abilità!

Il Chè è “solo” sordo. Mi devo costringere a ricordare questa cosa perché ormai è un dettaglio davvero trascurabile. (Beh…a dire la verità me lo ricordo quando lui, al quale piace tanto fare la guardia ed al quale non sfugge mai nulla di quanto accade attorno…..mi parte di corsa verso qualcuno o qualcosa che sta arrivando da lontano…Se si gira e mi guarda è sufficiente chiamarlo, ma altre volte è talmente infervorato che va e và…..)

Comunico con lui con il linguaggio preferito da tutti i cani,  ossia con il linguaggio del corpo. Mi legge con sicurezza. Sufficiente uno sguardo!

E guarda un po’. Anche i miei cani “normali” sembra mi capiscano meglio ora! Ora che uso di più la comunicazione non verbale…….!!!!!

Ma questi sono “discorsi tecnici”.

La cosa principale è che il Chè mi ha aperto un mondo! Il mondo dei cani ai quali manca qualcosa.

Cheyenne mi accompagna nelle scuole. E’ diventato anche il mio compagno di lavoro. (certificato Aiuca – Delta Society per le attività assistite) e – guarda un po’ – è spesso il preferito dai ragazzi con i quali lavoro.

Tutto quello che fa è – come dire – “intenso”, produce effetti e reazioni in chi gli sta accanto.

È un cane affascinante, dal portamento regale, ed il suo sguardo “ti perfora”. Ecco perché mi ricordo a fatica che è sordo…….

Liviana & Funky & Demì & Neo & Cheyenne & Morgan

Monica con Fiocco

Vuoi davvero sapere come è vivere con un Lethal White? Come è vivere con un cane diversamente abile?
Se un tuo amico avesse un incidente e restasse sulla sedia a rotelle, smetteresti di essere suo amico? O se tuo fratello non vedesse, non giocheresti con lui?
Un diversamente abile è qualcuno che vive esprimendosi ed approcciandosi alla realtà in una maniera diversa dalla mia ma non significa che non abbia la mia stessa voglia di vivere e sia capace di essere, esattamente come faccio io.
Fiocco (il mio piccolo cieco e sordo) è arrivato nella mia vita portando gioia e dolcezza.
All’inizio, certamente, ha dovuto abituarsi ai nuovi spazi ma, in poco tempo, ha scoperto ogni angolo, imparando ad evitare ostacoli, a frenare la corsa prima di raggiungere l’acero in mezzo al giardino, a seguire il vialetto che congiunge la mia casa e quella di mia sorella, così da poter andare a conquistarsi qualche premietto pure là.
Ha sorpreso tutti noi, cinici realisti abituati a pensare che chi è diverso sia inferiore, capaci di esprimersi con un “poverino” guardando quel frugoletto peloso senza occhi. Ci ha sorpreso – ripeto – e ci ha insegnato che ci sono diversi modi di essere; non significa che se non fai quello che sono capace di fare io, tu non possa essere felice.
Fiocco, in poco tempo, ha conosciuto ogni spazio, corre come un matto, saltella con il suo pupazzo in bocca, gioca sereno con gli altri cani con priorità all’unica femmina del gruppo (chiamalo scemo il furbetto!), mangia come un bufalo, adora le coccole sul divano, si fida tanto da seguirmi nelle passeggiate al guinzaglio, ed è affettuoso e dolcissimo con tutti. Ti fermi a guardarlo e ti chiedi quale meraviglioso sistema operativo stia girando nella sua testa, così abile nel seguire i suoi percorsi e trovarti ovunque, anche se pensi il contrario.
A guardarlo così sicuro, sono pure arrivata a pensare che in realtà sia uno di quei falsi invalidi che ci raccontano al telegiornale; lui si spaccia per sordo e cieco, in realtà è un abile giardiniere, molto esperto nello svasare i gerani, nella potatura delle siepi e nello scavare voragini interminabili alla ricerca delle tubazioni dell’irrigazione. Poi,a fine lavoro, rientra in casa, sporco come un minatore ma sorridente e soddisfatto delle sue attività. La casa è uno schifo, ma a chi importa, quando si hanno 5 cani amici a riempire le giornate?
Certo non è tutto rose e fiori (per non abbandonare la passione preferita di Fiocco!)…
Abbiamo dovuto chiudere gli accessi alle scale, fare un paio di rampe per facilitargli l’ingresso, recintare uno spazio rischioso per un non-vedente… ma queste sono attività logiche per stare tranquilli e renderlo sereno e libero.
Dobbiamo rincorrerlo quando si rifiuta di rincasare perché è troppo preso da qualche gioco in esterno; d’altra parte, a chiamarlo, ovviamente, lui non ritorna, ma la fortuna che sia bianco lo rende ben visibile anche al buio, quindi…!
Ci siamo fatti venire il “gomito del tennista” a sollevarlo per caricarlo in macchina, ad esempio; ma guardando le cose dal lato positivo, questo è un bene perché significa che sta crescendo come deve (…in effetti, da 8,5 kg iniziali, dopo neanche tre mesi ne pesa già 17,5!!!).
Cosa??? In tutto ciò non vedete nulla di negativo e inaffrontabile? E’ vero! Non c’è nulla che non possiamo fare insieme e che Fiocco non sia in grado di affrontare, nei suoi tempi e nei suoi metodi.
Quindi, ti stupirai, ma…. Vivere con un cane diversamente abile è decisamente e tremendamente normale.
Si gioca, si cammina, si corre, si ride, ci si coccola, si mangia, si esplora, si russa, si salta, si conosce, ci si bacia, così come abbiamo sempre fatto con tutti gli altri della famiglia.
Ma in effetti c’è una cosa in più: si è grati per aver avuto la possibilità di aver un amico così.
Che fai? Non ti è venuta ancora voglia di adottare un amico?

Ciao

Monica

5 commenti (+add yours?)

  1. Elwendin
    ago 05, 2010 @ 20:06:49

    Vivere con un Lethal White.
    Esperienza impossibile per la maggior parte della gente. Che dice SOPPRIMIAMOLI.
    Esperienza impossibile per la maggior parte dei veterinari. Che dice SOPPRIMIAMOLI.
    Esperienza magica per chi ha detto LUI VUOLE VIVERE.
    Per quel cucciolo che in canile giocava con tutti gli altri cuccioli.
    Per quel cucciolo che in canile si prendeva le coccole felice.
    Per quel cucciolo che esplorava il piazzale, l’ufficio, la neve, il prato, con curiosità ed entusiasmo.
    Per quel cucciolo che attirava i ragazzini disabili, che lo amavano un po’ di più degli altri.
    Per quel cucciolo che era davvero felice di essere al mondo, e correva incontro al futuro, senza pensieri di morte.
    Per lui e per quellli come lui ai quali nessuno ha voluto dare una possibilità. Nei quali nessuno ha voluto credere. E che ora sono morti, o rinchiusi da anni in un box di cemento. E se non vedi e non senti, e attorno a te c’è solo vuoto e cemento, cosa ti resta? Cosa ti distingue da un vegetale, un’anima imprigionata in un buio di noia e solitudine atroci?
    Non c’è il gusto dell’erba. Non c’è il tocco di un amico. Non c’è il profumo della terra dopo la pioggia. Non c’è niente.
    Per dieci o quindici lunghi anni. Un buco nero.
    E allora voi potete anche dirmi di quanto ci avete guadagnato, di quanto questi cuccioli vi stanno insegnando. Potete anche dirmi che il terno al lotto lo avete fatto voi, e che io non vi devo ringraziare.
    Io invece vi ringrazio.
    Per aver donato il mondo a questi cuccioli.
    Guardando le loto foto, i loro video, nessuno vede la differenza tra un cane normodotato e loro.
    Loro hanno tanto da dare.
    Ma siete voi ad averglielo permesso.
    E ora io spero che qualcuno, da qualche parte, leggendo questi racconti, o conoscendovi di persona, possa imparare questo splendido messaggio.
    Per un bambino o per un cucciolo.
    Che qualcun altro voglia imboccare il vostro stesso sentiero.
    Ne trarrà un’esperienza unica, e come lui tutti quelli che avranno a che fare con Morgan, con Fiocco e con tutte le creature speciali come loro.

  2. Manu
    ago 12, 2010 @ 04:24:23

    Anch’io convivo con una border sorda che mi ha insegnato un modo diverso e gioioso di vivere con un cane.
    Vivo anche con una border extreme white che però non ha problemi di vista o udito, che mi aiuta moltissimo nella gestione dell’altra, in particolar modo quando è libera in uno spazio non recintato.
    Un grande abbraccio a tutte voi.
    Manu Ginger e Ginevra

  3. jamoadmin
    ago 13, 2010 @ 10:22:21

    Grazie delle vostre testimonianze, ma soprattutto grazie di aver ascoltato, come dice Elwendin, la voce di chi anche se non ha voce, sa parlare in un modo che noi umani non sappiamo fare.
    Paola e io vi preghiamo di continuare a raccontarci queste storie per continuare ad insegnarci dove arriva l’amore.

  4. jamoadmin
    set 29, 2010 @ 00:45:57

    E finalmente abbiamo conosciuto Morgan (http://www.facebook.com/photo.php?op=1&view=global&subj=1480942823&pid=1239918&id=1621300949) e suo fratello Che (http://www.facebook.com/photo.php?op=1&view=global&subj=1480942823&pid=1239918&id=1621300949).
    E’ stata una domenica fantastica, piena di emozioni e di dolcezza.
    Sono cani che hanno qualcosa in più…. si chiama amore!
    Grazie a Elwendin e a Liviana x averne condiviso un pochino con noi.

  5. Gian Luca Giovannelli
    giu 30, 2011 @ 23:22:02

    NON SONO SORDI ! (se questo vuol dire “deficitari di qualcosa”)

    Anche se “fisicamente” non possono sentire le nostre parole, i richiami, i pericoli, non sono sordi
    Per mia, purtroppo breve, esperienza sono dotati di ESP (Percezioni extra sensoriali)
    Come vi spiegate il fatto che appena aprivo la cannella in bagno, la piccola Patch che dormiva a 7/8 metri da li, veniva di corsa a “riscuoter tassa” a bere l’acqua corrente (l’adorava).
    E cosa faceva si che lei sentisse la mia presenza a letto o mi seguisse quando, nel buio della notte, andavo in punta di piedi in cucina.
    Concordo con jamoadmin, hanno il più bel sesto senso del mondo . . . un amore sviscerato
    Ed è qiell’amore che oggi mi manca tantissimo.
    Ma questa è un’altra storia !

Lascia un Commento

Please log in using one of these methods to post your comment:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

 

maggio: 2012
L M M G V S D
« apr    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 95 other followers